Settimana Scorsa in Bitcoin (Gen 12 - 18)
Una selezione delle notizie più interessanti nello sviluppo open-source su Bitcoin..
Ciao Insiders. Qui è Tuma, open-source reporter per l’Insider Edition. Ho passato più di 10 ore ad ascoltare gli sviluppatori di vari progetti open-source legati a Bitcoin. Ecco cosa mi è piaciuto di più:
La PR177 in sv2-apps sta rimuovendo un workaround da
bitcoin_core_sv2, a seguito di una correzione inclusa nel nuovo rilascio di Bitcoin Core v30.2.Durante l’aggiornamento settimanale di martedì 13, gli sviluppatori di Stratum V2 hanno discusso la PR177, che sfrutta l’ultima versione Bitcoin Core v30.2 per rimuovere un workaround temporaneo che era necessario per operare con la nuova interfaccia di mining IPC.
Il workaround era stato introdotto per gestire l’issue IS33575 in Bitcoin Core, il quale evidenziava che l’interfaccia di mining IPC non forniva un modo per cancellare il loop della funzione
waitNext. Lo scopo di questa funzione è quello di attendere il verificarsi di determinati eventi (ad es. una nuova tip della chain) per fornire un nuovoBlockTemplate.Tuttavia,
waitNextdeve essere inizializzato con i vincoli corretti, affinché il ciclo precedente possa essere interrotto e rilanciato. Di conseguenza, gli sviluppatori di Bitcoin Core hanno introdotto un nuovo metodo chiamatointerruptWait()nella PR33676, fornendo l’API necessaria.Poiché il workaround è stato rimosso, le prossime versioni della libreria
bitcoin_core_sv2saranno compatibili solo con versioni di Bitcoin Core ≥ v30.2.
La PR1190 in CDK punta a migliorare l’efficienza delle richieste di pagamento.
Durante la’aggiornamento settimanale di mercoledì 14, gli sviluppatori di CDK hanno annunciato che la PR1190 è stata completata a seguito dell’inclusione ufficiale del NUT-26 nelle specifiche del protocollo Cashu.
La nuova specifica e la relativa PR introducono un formato di codifica alternativo per le richieste di pagamento basato sulla codifica bech32m e sulla serializzazione TLV (Tag-Length-Value), allineando il protocollo Cashu allo standard applicato agli indirizzi Bitcoin e agli invoice Lightning.
La nuova alternativa offre molti vantaggi rispetto a quella originale. Infatti, garantisce una maggiore compatibilità con i codici QR, una riduzione delle dimensioni superiore al 30%, una migliore gestione degli errori e una maggiore leggibilità.
Le PR1236 e PR1289 nei BOLT sono quasi pronte. Queste PR rappresentano l’ultimo passaggio mancante prima di procedere con l’inserimento dello splicing nelle specifiche Lightning.
Durante l’aggiornamento mensile sulle specifiche di lunedì 12, gli sviluppatori di Lightning Network hanno discusso lo stato della PR1236 e della PR1289. Queste PR devono essere completate prima di poter procedere con la specifica dello splicing e sono in attesa di un ACK finale dal team di CLN.
La PR1236 aggiorna BOLT2, il protocollo peer per la gestione dei canali, consentendo a entrambe le parti del canale di inviare
tx_init_rbfdurante l’apertura del canale v2. Questa modifica viene implementata per coerenza con lo splicing, poiché le relative specifiche consentono già sia all’iniziatore che all’accettante di avviare il processo RBF.Anche la PR1289 aggiorna BOLT2. Questa modifica rende obbligatoria per i nodi la ritrasmissione delle firme nel caso in cui i peer si disconnettano durante la fase di firma di una transazione interattiva. In particolare, la PR introduce un bitfield esplicito che permette a un nodo di richiedere il messaggio
commitment_signedqualora non lo avesse ricevuto.
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